La storia di A.I.B.E.S.
Fin dalla sua nascita il caffè inteso come pubblico locale e prima ancora la locanda, l’acquacedrataio, l’appalto e il civaino, non rappresentavano soltanto negozi di cibi e bevande ma un luogo di incontro e di aggregazione, dove ”...mirare ed esser rimirati”.
Nell’immediato dopoguerra, l’Italia, culla mondiale di cultura e civiltà, ritrova serenità e riscopre i piaceri di ogni giorno.
In questo clima di rinnovata speranza il 22 Giugno 1949 in un paesino dell’Emilia Romagna, nasce l’ A.I.B.E.S.
Il conte Antonio Spalletti Trivelli membro fondatore e ideatore di questa Associazione riunisce nella sua villa a San Donnino di Rubiera, alcuni amici, che con lui condividono i medesimi intenti.
Nel protocollo del 1949, preliminare della costituzione dell’ A.I.B.E.S. si legge che gli obiettivi di questa nuova associazione sono:
raccogliere in una unica associazione i barmen più preparati d’Italia,
allacciare e mantenere i contatti con analoghe associazioni straniere
organizzare concorsi per barmen italiani e stranieri
organizzare corsi di apprendimento
fornire assistenza ai soci in Italia e negli altri Paesi.
I personaggi che si riunirono intorno a quel tavolo erano: ing. Giorgio Tremi, avv. Giovanni Belloni, Enrico De Andria, Rigoletto Benedetti, comm. Giovanni Ferraretto, marchese Alberto Visconti di San Vito, comm. Pietro Grandi, comm. Cesare Ponti, conte Antonio Spalletti Trivelli, Max Imbert, Max Origoni.
Il 21 Settembre 1949 viene ufficialmente fondata l’ A.I.B.E.S. all’ Albergo Cavalieri in piazza Missori, a Milano, che sarà la prima sede dell’ A.I.B.E.S.
Il primo Presidente fu Pietro Grandi.
Seguirono in ordine cronologico Angelo Zola, Stefano Preti, ancora Angelo Zola, Luigi Parenti, Umberto Caselli, Rino Diani, Ferruccio Bocus, di nuovo Umberto Caselli, Camillo Bosco e Giorgio Fadda, eletto Presidente A.I.B.E.S. nel Maggio 2008.
Una delle tante date importanti nella storia dell’ A.I.B.E.S. è senza dubbio il 24 Febbraio 1951. A Torquay, in Inghilterra, sette associazioni europee di barmen si riuniscono e fondano l’I.B.A. (International Bartenders Association).
L’Italia è tra queste sette; la rappresentano Pietro Grandi, Angelo Zola e Luigi Parenti. Gli altri Paesi fondatoti sono Regno Unito, Danimarca, Francia, Olanda, Svezia e Svizzera.
Gli anni Cinquanta vedono l’affermarsi dell’ A.I.B.E.S. a livello nazionale e internazionale. Meeting, Concorsi, Congressi, Visite guidate sono l’inizio di una presa di coscienza da parte dei dirigenti A.I.B.E.S. Il mercato è pronto ad accogliere questa nuova e importante realtà e l’ A.I.B.E.S. inizia a progettare la divulgazione della filosofia di questo mestiere, che va ben oltre i ristretti confini del bar caffetteria di provincia. Si avverte forte l’esigenza di migliorare, di sapere, di offrire qualcosa di diverso dal solito “vermuttino” o del “gottino di vino”.
I clienti sempre più esigenti, iniziano a sentir parlare di cocktail, parola magica che essendo straniera, nell’Italia del boom economico, suona quasi blasfema, ma che ben presto diverrà una parola chiave per esprimere eleganza, modernità, allegria.
Risale al 1956 il primo Corso per barman tenuto da Angelo Zola presso la scuola alberghiera di Bellagio, sul lago di Como.
Da allora molta strada è stata percorsa. Non solo l’ A.I.B.E.S. è diventata una realtà nel mondo del beverage ma ha saputo col tempo rinnovarsi e trovare nuove frontiere nell’intricato mondo del bar. Le diverse competizioni organizzate dai Fiduciari A.I.B.E.S. hanno incentivato la conoscenza di questo mondo su tutto il territorio nazionale e oltre confine.
Il 1999 fu un anno memorabile.
Il cinquantesimo anniversario dell’A.I.B.E.S. fu celebrato in una cornice unica. I primi di Novembre a Cernobbio (CO) nell’Hotel Villa D’Este, fu organizzato il 50° Concorso Nazionale e furono momenti indimenticabili: più di 700 persone celebrarono le cinquanta candeline dell’Associazione al gran galà intonando cori tradizionali di ogni regione che rimbalzavano da tavolo a tavolo e i tovaglioli a sventolare nelle principesche sale dell’Hotel. L’ A.I.B.E.S. aveva mezzo secolo di splendida storia e si regalò ufficialmente il riconoscimento del Consiglio dei Ministri come Associazione di professionisti.
In quella occasione la sezione Toscana vinse trofei in ogni categoria; fu un’impresa memorabile e il gruppo di concorrenti vincitori nelle varie categorie con l’allora Fiduciario Paolo Baldini e il Consigliere Alberto Lena, furono soprannominati “SUPERTUSCANS”.
La nascita della sezione Toscana si perde nella notte dei tempi, ma sicuramente è stata una delle prime sezioni italiane ad essere riconosciuta. Da un documento risalente al 1951 figurano soltanto dieci sezioni esistenti su territorio nazionale, contro le odierne diciassette.
Gigi Senesi, grande personaggio che soltanto per una coincidenza mancò all’appuntamento del settembre del ’49 nella villa del conte Spalletti Trivelli, lavorava all’Hotel Baglioni di Firenze.
Questa era allora (e lo è ancora oggi) una delle strutture più prestigiose della città. Senesi fu il primo Fiduciario della sezione Toscana; era l’inizio degli anni Cinquanta. I barmen fiorentini che dettero lustro in quegli anni alla neonata A.I.B.E.S. erano Enrico Mariotti dell’Hotel Excelsior, che più tardi fonderà il mitico Harry’s bar di Firenze, Vittorio Fabbri, del Grand Hotel, Monzoni dell’Hotel Lungarno, Gino Ziliani dell’Hotel Minerva, Gerardo Lotti (papà del grande Mauro) del gran caffè Gillj che poi aprirà in Por Santa Maria il primo american bar che chiamerà “l’Orologio” e il giovane Nello Cambi, secondo di Senesi al Baglioni che sarà il secondo Fiduciario della sezione Toscana.
Dopo Cambi fu la volta del compianto Mario Emilio Tarchi che fu sostituito ad interim per un breve periodo da Enzo Bruschi.
Fu la volta poi di Roberto Giannelli, quinto Fiduciario della sezione Toscana a cui seguì il lungo periodo del Fiduciario Paolo Severino Baldini. Baldini ha indubbiamente segnato un epoca nella sezione e nell’ A.I.B.E.S. tutta, poiché è il Fiduciario che è stato in carica più a lungo
. A Paolo Baldini è succeduto Enrico Clores che dal 2002 al 2008 ha capitanato la sezione Toscana.
Dal 18 Aprile 2008, dopo cioè la tradizionale consegna del gagliardetto triangolare di sezione col Giglio rosso in campo celeste, il nuovo Fiduciario della sezione Toscana è Luca Picchi, capobarman al caffè Rivoire di Firenze.


